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Prenotazioni dirette: come aumentarle e tenertele strette

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Prenotazioni dirette. Come aumentarle (e tenertele strette)

Gli effetti della pandemia sulle prenotazioni dirette in hotel sono stati per certi versi sorprendenti. Pur nel generale calo registrato nel corso del 2020, in molti paesi (Italia compresa) il sito web delle strutture è schizzato al secondo posto nella classifica dei canali di prenotazione più usati dai viaggiatori, secondo soltanto a Booking.com. È quanto dimostrato da uno studio condotto da SiteMinder, che ha analizzato le prenotazioni ricevute da aprile a dicembre 2020 nel nostro paese e in altre destinazioni turistiche.

Questo trend ci dimostra ancora una volta che la possibilità di prenotare direttamente tramite il portale dell’hotel è essenziale per intercettare più ospiti e pagare meno commissioni alle OTA, anche per gli anni a venire.

Ora che i viaggiatori hanno preso più dimestichezza con i siti web diretti, l’errore più grande che potremmo fare è offrire loro un’esperienza di prenotazione troppo complessa o scadente, che li faccia cambiare idea e ritornare dritti dritti alle OTA.

Quali strategie possiamo mettere in piedi allora per aumentare il tasso di prenotazioni dirette e mantenerlo nel tempo? Ecco i nostri consigli.

 

1. Usa un booking engine di ottimo livello

Già, perché il semplice fatto di avere un booking engine di per sé non ti garantisce un aumento delle prenotazioni dirette. Ciò che gli ospiti cercano è un’esperienza di prenotazione personalizzata e piacevole: ti consigliamo quindi di optare per un booking engine in più lingue e più valute, che ti offra la possibilità di caricare le tue foto e il logo, scegliere i colori del tuo hotel, fare up e cross selling

In altre parole, un booking engine perfettamente integrato con il tuo sito web. Se sei in cerca di ispirazione, dai un’occhiata al nostro booking engine per hotel.

2. Proponi tariffe competitive e flessibili sul tuo sito

Sembra scontato, ma non sempre le tariffe proposte sul sito web delle attività ricettive sono le più competitive sul mercato. Se è vero che non è sempre possibile tenere sotto controllo le proprie tariffe su tutti i canali di distribuzione (vedi il caso delle OTA che applicano sconti in automatico), d’altra parte è bene prestare la massima attenzione ai prezzi che presentiamo agli ospiti sul nostro sito. Qualsiasi errore o distrazione può portare infatti alla fuga verso un altro canale di prenotazione; meglio allora tenere tutto sotto controllo con un buon channel manager.

Attenzione anche alla flessibilità. Sempre più clienti oggi cercano alloggi con politiche di cancellazione flessibili, e se non le trovano sono disposti a rivolgersi subito altrove. 

3. L’importanza del post-stay

L’esperienza degli ospiti non termina al momento del check-out. Una volta partiti, si apre una fase importante per l’albergatore: quella del post-stay, che può avere un impatto interessante sulle prenotazioni future della struttura.

Il modo più efficace per mantenere un contatto con i clienti è inviare una mail dopo il soggiorno, in genere non più tardi di 48 ore dal check-out. Questa strategia può avere vari obiettivi. Da un lato ringraziare gli ospiti per il loro soggiorno e accertarsi che sia filato tutto liscio, suggerendo anche di lasciare una recensione su Google o Tripadvisor ad esempio. 

Dall’altro cercare di mantenere vivo l’interesse nei confronti della struttura e fidelizzare, proponendo di iscriversi alla newsletter o inviando un buono sconto valido per un futuro soggiorno.

4. Adotta strategie pubblicitarie e di remarketing

Se hai a disposizione un budget per il marketing, potresti destinarne una parte in campagne pubblicitarie su Google e/o sui social network. Su Google puoi andare ad intercettare il traffico di persone già interessate alla tua tipologia di struttura e alla località in cui trovi, e attivare ad esempio campagne di brand protection che ti permettano di apparire in prima posizione sulla SERP quando gli utenti cercano proprio il nome del tuo hotel sul motore di ricerca. In questo modo le probabilità di ricevere visite al tuo sito, e di conseguenza prenotazioni dirette, aumenteranno.


Non dimenticarti però di curare la landing page nei minimi dettagli, anche quando attivi campagne di remarketing. Con questo tipo di campagne puoi andare a mostrare annunci a coloro che hanno visitato il tuo sito o fatto una ricerca nel tuo booking engine, ma non hanno completato la prenotazione.

5. Aumenta la tua visibilità con Google Hotel Ads

Parlando di pubblicità, un’altra opzione è quella di promuovere la tua attività su Google Hotel Ads. Con questo strumento offerto da Google hai la possibilità di apparire tra i risultati “in primo piano” ogni volta che un potenziale ospite cerca il nome del tuo albergo su Google.

Anche in questo caso parliamo di investimento, perché avviando una campagna Google Hotel Ads sei consapevole che dovrai pagare una commissione su ogni prenotazione andata a buon fine. D’altra parte, però, il cliente atterra direttamente sul tuo sito, e ti porge così sul piatto d’argento la possibilità di convincerlo che sei proprio tu l’hotel che sta cercando.

Naturalmente, per collegare la tua scheda Google My Business - necessaria per le campagne G.H.A. - al tuo booking engine avrai bisogno di un PMS come RoomRaccoon che disponga dell’integrazione necessaria.

6. Offri codici sconto

Un’altra idea per mantenere alto il tasso di prenotazioni dirette in hotel è quella di offrire un codice sconto ai clienti che hanno già soggiornato da te o a chi si è iscritto alla tua newsletter. Potresti ad esempio inviarlo tramite mail, specificando che per riscattarlo è necessario effettuare una prenotazione direttamente dal tuo sito. E il gioco è fatto!